Risposta alla lettera e-mail
Inoltrata mediante gerico2000groups - Il venerdì 26 maggio 2000
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…Finalmente un canale di comunicazione che fa interagire la cristianità nelle sue diverse problematiche. Per questo ringrazio Dio ed i fratelli gestori di “Gerico2000group”.
Ringrazio, altresì, la sorella Nicla Costantino per aver sollevato il problema sulla incompatibilità tra cristianesimo e politica, quando nel messaggio di posta elettronica, inviato in data 26 maggio 2000 scriveva: “…ho visto nomi di credenti ritenuti dai più molto spirituali ed alcuni di questi avevano persino un ministerio in chiesa, nelle liste elettorali ed andare poi di casa in casa chiedendo di essere votati, …”.
Certamente la sorella non si rivolgeva a me quando precisava di aver visto credenti che, candidatisi, andavano di casa in casa a chiedere il voto, visto che ciò non è stato il mio metodo, sebbene sono stato candidato.
Tuttavia il suo scritto mi tocca personalmente a motivo delle conclusioni teologiche che adduce alla sua visione delle cose sociali e di quelle spirituali, poiché ritengo sia diversamente indicato dalle Sacre Scritture.
La casistica degli ingannati da satana, secondo la sorella Nicla, ingloba anche coloro che hanno deciso di fare politica nel nome di Cristo e di affermare i principi del Cristianesimo anche nel governo della Nazione e delle Amministrazioni locali.
Per questo caso, considerato contro la volontà di Dio, mi accingo a chiarire il mio pensiero, che spero sarà inoltrato da “Gerico2000groups” per il rispetto del diritto di replica e per “par condicio” alle opinioni cristiane, che ritengo debbano essere sempre morali e rispettose, sebbene di diverso avviso.
Sono il Pastore evangelico Gilberto Perri, fondatore e presidente del movimento e partito politico PA.C.E. (Patto Cristiano Esteso) ad ideologia, principi e programmi desunti dal consiglio biblico.
Il mio scopo e quello dei nostri iscritti consiste nel portare nella minestra (Matteo 5,13) politica e nel governo italiano il contributo del sale Cristiano in forma di principi di governo e tutela di interessi che riguardano la dignità dell’uomo e le sue libertà essenziali, tra le quali emerge per prima quella religiosa.
Noi di PA.C.E. siamo convinti che la preghiera sia il respiro del cristiano, ma, ancor di più, che la volontà di Dio espressa in opere coerenti alla fede ne è il pane spirituale.
Pertanto ben sapendo che dobbiamo respirare sempre (e quindi, pregare sempre) sappiamo altresì che, per vivere completamente, dobbiamo anche operare con tutto il nostro “maggior potere” (così scrive un’antica traduzione della Bibbia), cioè cibarci. Dio ci ha dato i talenti (o le mine) e ci ha chiesto di trafficarli, non relegandoci alla sola contemplazione o preghiera.
Fare sia l’uno che l’altro, quindi, pregare ed operare, è segno di completezza e di migliore interpretazione della Santa Parola; diversamente, essere solo sacerdoti, solo intercessori del popolo verso Dio, non corrisponde interamente alle sue prescrizioni; pertanto, fare l’intera sua volontà in entrambi i campi rilevati ci coinvolge nel regno e nel sacerdozio.
Il sacerdote prega, il re governa, il “sacerdote-re”, dunque, prega e governa. Ora, per meglio capire, se le due realtà non sono tra loro antinomiche, allora si rende necessario esaminare con attenzione cosa significa regnare, governare, amministrare o trafficare i talenti.
Nella parabola delle mine o dei talenti, il Signore affida i beni e poi ne chiede la resa mediante una serie di azioni definite "traffico" che è termine simile a investimento, progetto, attività produttive ecc.
Nel salmo 127 è scritto che invano si affaticano gli edificatori se Dio non edifica la casa; vediamo nella stessa opera sia Dio che gli edificatori; quest’ultimi edificano agiscono e si impegnano; in questi tipo di edificatori che costruiscono insieme a Dio si nota l'operatività, la fattività, la progettualità, la programmazione e la finalità unitamente ad una costante presenza di Dio, invocato attraverso la preghiera. Azione e preghiera, progetti e contemplazione, attività ed adorazione, re e sacerdoti.
Cara sorella, umilmente e sommessamente ritengo che i tuoi proponimenti sono buoni ma la visione che mostri di possedere deve essere più completa ed integra.
Come te, anche noi preghiamo perché la famiglia sia più unita e protetta; preghiamo perché le divisioni coniugali si riducano sempre di più e che il male, nella nostra società, trovi una seria barriera cristiana, dove oltre alla primaria azione della preghiera ci sia una correzione delle leggi che risultano anticristiane.
La Bibbia ci mostra che la preghiera e l'azione sono i pilastri della vita cristiana. Infatti, Mosè, Aaronne e Hur pregavano sul monte, Giosuè combatteva contro i nemici di Dio nella valle, laddove c’è il confronto sociale.
Pertanto sia l’azione di chi prega che quella di chi opera e si confronta con i nemici di Dio in ogni campo è necessaria, complementare e sinergica.
Siamo convinti, come te, che il nostro combattimento non è contro l’uomo, che commette ingiustizia e calpesta la dignità del prossimo, ma contro lo spirito che lo anima; la nostra azione sociale non è contro un popolo che si è fregiato dell’ateismo e del materialismo, ma contro lo spirito del presente secolo malvagio che dimora in primo luogo nella dominante cultura laica ed anticristiana.
Noi, pur pregando in ogni tempo ed in ogni nostra azione, come per tutta la fratellanza, non vogliamo lasciare la terra di nostro Signore nelle mani del principe della potestà dell’aria; aggiungiamo alle nostre preghiere la costante azione cristiana, al fin di non consegnare, a chi usurpa il Regno di Gesù Cristo, alcun potere.
Non vogliamo contribuire in modo alcuno al vanto del diavolo quando dice a Gesù nostro Signore e Padrone che i governi del mondo glieli hanno dati.
Un giorno, un grande servo del Signore di nome Mosè, integro e giusto, quando il governatore del suo tempo si propose di gestire i possedimenti e le ricchezze materiali del popolo di Dio, e contemporaneamente gli offriva la libertà incondizionata delle preghiere e del culto, reagì dicendo che tutto quello che aveva, compreso le cose materiali ed i diritti sociali, gli servivano per onorare il Signore, e fu per questo che seppe rifiutare al faraone del tempo anche un'unghia. .
Ti ricordo, cara sorella, che il voto è una perla di valore che non può essere affidata ad uno spirito anticristiano, visto che con esso si governa la vita sociale individuale e cultica della Nazione.
Del resto, i nostri fratelli martiri, al tempo di Cesare, confessavano non solo spiritualmente ma anche civilmente che Gesù era il Signore e firmavano con il loro sangue il voto a Cristo e non a Cesare.
Anche loro pregavano ma erano capaci di morire per opporsi a Cesare; grazie a Dio che non avevano raggiunto le attuali vette della santità dove il diretto consiglio del Signore è stato revisionato ed al sale si consiglia di stare nella saliera ed alla lampada di rifugiarsi sotto il moggio.
Io, sebbene le evoluzioni dell'odierna spiritualità, che come hai ben notato contesto apertamente, mi definisco un cristiano che ama i metodi antichi e che preferisce ai moderni esempi dei supersanti il consiglio antico della scuola di Gesù Cristo.
Pertanto sull'esempio dei martiri, anche noi preghiamo e siamo nello stesso tempo convinti, come quei cari, che è necessario ed improcrastinabile opporsi all’attuale spirito di Cesare, continuando ad affermare che Gesù Cristo è il Signore, in ogni campo, compreso quello del governo della nostra Nazione.
Del resto la mia visione è condivisa da milioni e milioni di Cristiani che nel resto delle nazioni hanno fondato movimenti politici e partiti a base biblica per affermare in ogni settore della vita dell'uomo la guida e la priorità del cristianesimo.
Martin Luther King, Pastore evangelico e grande uomo politico, in questa sua sintesi di vita, di preghiera e di azione è stato riconosciuto esempio tra i servi di Dio del decorso secolo; lo stesso, dalla società civile ha ricevuto il prestigioso riconoscimento del premio Nobel per la Pace, sebbene non ha ottenuto il voto di quanti credono che la sola preghiera ed il solo sacerdozio sono la vetta della migliore santità.
Concludo chiedendo alla sorella Nicla e tutta la fratellanza di pregare per me e per il progetto di PA.C.E., nato nel nome di Gesù Cristo e per glorificare solo Lui, contemporaneamente vi invito a visitare il nostro sito web www.peace.it , sui cui scritti e dichiarazioni sono disponibile al più ampio e pubblico dibattito.
Con affetto cristiano.